';
side-area-logo

Agrovoltaico: fotovoltaico e agricoltura insieme per il pianeta

Da diverso tempo si parla di produzione agricola sostenibile. Argomento dibattuto in virtù del fatto che l’Italia, per raggiungere gli obiettivi previsti per il 2030 in materia di energia rinnovabile, deve aumentare le installazioni di fotovoltaico. Si vogliono quindi fare investimenti in tal senso, capaci di rendere più concorrenziale questo settore unitamente a una riduzione dei costi di approvvigionamento energetico e dell’impatto ambientale per ridurre le emissioni. Agrovoltaico: fotovoltaico e agricoltura insieme per il pianeta.

È indispensabile mettersi nell’ottica delle idee che l’agricoltura ha un ruolo determinante per la transizione energetica.  Oltre a quello già fatto, serve fare tanto altro ancora e un’espansione di questo capitolo può portare a grandi risultati.

L’agricoltura rappresenta uno dei pilastri dell’economia di molti paesi. Senza di essa noi non potremmo esistere e nemmeno il mondo che vediamo oggi. Oltre la fornitura di prodotti ad uso alimentare o tessile, l’agricoltura protegge l’ambiente, la biodiversità, consente una buona conservazione del suolo, la cattura di CO2, la gestione dei bacini idrici.

Se da un lato, l’incremento di impianti fotovoltaici è indispensabile per inquinare sempre meno, di fatto, è necessario sfruttare estese superfici di terra coltivabile, senza penalizzare l’attività agricola.

L’agrovoltaico è la fusione perfetta che permette di coltivare la terra e allo stesso tempo, produrre energia pulita.

Combinare fotovoltaico e agricoltura significa trovare la sistemazione ideale per i moduli senza compromettere la lavorazione della terra e il passaggio dei macchinari agricoli o degli animali al pascolo.

Lo sviluppo del fotovoltaico in ambito agricolo rappresenta un’opportunità fondamentale per la tutela del nostro ecosistema e offre importanti vantaggi anche in ambito economico.

I vantaggi associati ai sistemi agrovoltaici sono: riduzione delle emissioni dei gas serra, minor impatto ambientale, migliore qualità dell’aria, ma anche benefici in termini produttivi per agricoltori e aziende agricole che sono in grado di migliorare la produttività delle loro coltivazioni anche attraverso una gestione ecologica del terreno creando produzioni sostenibili.

Attualmente la capacità installata registrata nel mondo è di 2,9 GW e si stima entro il 2030 di raggiungere i 15-20 GW di potenza.

Servono soluzioni innovative che uniscano produzione agricola e produzione energetica senza danneggiare l’ambiente e senza interferire con la coltivazione del suolo.

Utilizzando particolari strutture che sostengono i pannelli solari al di sopra del terreno senza ostacolare le attività agricole, è possibile ottenere prestazioni economiche e ambientali anche migliori rispetto ai classici  impianti a terra. Questo perché richiedono un impiego minore di terreno e permettono la normale coltivazione dei campi conservando il suolo intatto.

Ne sono un esempio gli inseguitori monoassiali: dispositivi sui quali vengono applicati i pannelli solari che si muovono sempre nella direzione in cui la luce arriva più intensa. Definiti inseguitori perché inseguono letteralmente il sole per assorbire più energia possibile.

pannelli fotovoltaici bifacciali, invece, riescono ad assorbire l’energia solare da entrambe le superfici del modulo, di conseguenza garantiscono prestazioni più elevate essendo operativi sia frontalmente che posteriormente.

È comunque importante l’utilizzo degli impianti a terra per accelerare il processo di transizione energetica ma usufruendo esclusivamente di aree agricole abbandonate o non conformi alla coltivazione.

Sono stati condotti numerosi studi che spiegano come i pannelli installati al di sopra delle coltivazioni comportino importanti benefici. Innanzitutto fungono da barriera protettiva per le colture sottostanti, in quanto, grazie all’ombra che creano, evitano il calore diretto troppo potente del sole estivo, l’improvvisa comparsa di eventi atmosferici occasionali e mantengono un clima ideale, anche in inverno. Inoltre mantengono l’umidità del terreno al giusto livello riducendo la quantità di vapore che fuoriesce dal suolo.

Consiglia
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIN
  • Pinterest
Condividi