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Alga Spirulina Salera: un ciclo produttivo virtuoso e sostenibile.

L’azienda agricola Salera si estende per duecento ettari nel comune di Castelvisconti, un piccolo paese della provincia di Cremona. Da sempre dedita alla coltivazione di cereali, negli anni 90 si è trasferita dalla provincia di Brescia per continuare ad assecondare l’amore per la natura e la grande passione per la lavorazione della terra. Con l’arrivo delle nuove generazioni, ricche di entusiasmo e con una forte propensione all’innovazione, l’azienda ha intrapreso un itinerario verso la sostenibilità.

Nel 2010 sono partiti i primi progetti per la realizzazione di sistemi fotovoltaici: ad oggi l’azienda può contare su tre impianti per un totale di 80 kW. Ancora più importante, a livello ecologico, è stata la costruzione dell’impianto di Biogas da 635 kWh elettrici e 300 kW termici.

“Bisogna sempre avere lo sguardo rivolto al futuro!“, affermano Anna Lisa e Michela Salera “La Pianura Padana, dove risiede la nostra azienda, è un’area con un elevato livello di inquinamento. Dobbiamo aumentare il passo per salvare il nostro pianeta e ognuno di noi deve fare la sua parte. Per questo siamo costantemente alla ricerca di fonti energetiche alternative in grado, non solo di generare autonomia energetica, ma anche di ridurre l’inquinamento dell’aria.”

L’impegno della famiglia Salera verso questo lavoro non si esaurisce mai: dal 2018 si è cimentata in quella che è la coltivazione di una microalga dai molteplici benefici: l’alga Spirulina biologica, definita il superfood del futuro.

Si tratta di una forma di vita (cianobatterio dalla capacità fotosintetica) ricca di proteine e vitamine, che risale a 3,6 miliardi di anni fa e che utilizza la terra e l’acqua in modo più efficiente rispetto ad altre colture. Il suo alto valore nutrizionale era già conosciuto da Maya e Kanembu in Messico durante la civiltà azteca, che la utilizzavano nella loro alimentazione. Oggi anche la NASA considera la spirulina uno degli alimenti principali durante le missioni spaziali. Grazie alle sue proprietà antiossidanti è inoltre la base di molti integratori.

All’interno delle serre, il processo produttivo dell’alga è totalmente a impatto zero, tanto che nel 2018 l’azienda Agricola Salera ha ottenuto, grazie al suo modello, il premio Comuni Rinnovabili da Legambiente, a dimostrazione che la realizzazione di pratiche agricole ed alimentari ecosostenibili è possibile. Nello stesso anno, è stato collegato un impianto di acquacoltura che sfrutta l’acqua calda fornita dall’impianto a biogas per scaldare le due serre adibite alla coltivazione di alga spirulina mentre l’energia elettrica richiesta per l’illuminazione e per il movimento dei macchinari viene garantita invece dagli impianti fotovoltaici.

“La produzione di alga spirulina biologica avviene in vasche in ambiente controllato”, continua Michela Salera. ”Per quanto riguarda il riscaldamento delle acque sfruttiamo il processo di produzione del nostro biogas a impatto zero. Inoltre analizziamo costantemente le nostre vasche di acquacoltura di alga spirulina a livello microbiologico e chimico”.

L’acqua viene canalizzata alla temperatura di 60°C in vasche all’interno di serre, in cui si ricrea un ambiente ideale per la vita del cianobatterio, che grazie anche alla fotosintesi clorofilliana, ne favorisce il corretto accrescimento.

Il 23 settembre scorso, l’azienda della famiglia Salera è stata insignita anche di un importante riconoscimento per le imprese italiane più innovative, l’ Oscar Green 2020, grazie alle sue idee imprenditoriali che ben han saputo coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità!

Barbara Ruffinatto

Articolo estratto dal primo numero della rivista Aceper impresa green

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