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Assicurazione: occhio alla manutenzione

IN CASO DI SINISTRI, L’ENTE ASSICURATIVO POTREBBE RICHIEDERE DOCUMENTAZIONI RELATIVE AGLI INTERVENTI PERIODICI MANUTENTIVI. QUESTO ASPETTO IMPATTA SULLE DECISIONI DI RISARCIMENTO E NECESSITA DI UN’ ATTENZIONE CRESCENTE

A CURA DI ACEPER

Nonostante le compagnie di assicurazione non siano enti benefici, non di rado il loro bilancio nel settore delle energie rinnovabili è in perdita. Negli ultimi anni infatti sono state chiamate in causa sempre più spesso in relazione a danni da eventi naturali più violenti rispetto al passato. Questi eventi hanno conseguenze sui beni all’aperto come gli impianti da fonte rinnovabile. Parimenti, un altro tipo di guasto che ha avuto un andamento esponenziale è quello legato a fenomeni elettrici e gli incendi. Nella maggior parte dei casi questi eventi qui citati sono dovuti alla erronea o mancata attività di controllo e manutenzione effettuata da aziende specializzate nel settore. Gianluca Cravero, socio specialistico dell’associazione Aceper per le assicurazioni, fa il punto sull’importanza dell’aspetto manutentivo degli impianti in ottica di risarcimento dei sinistri.

UN INVESTIMENTO CHE RICHIEDE CURA

Spesso i proprietari degli impianti da fonte rinnovabile pensano di aver effettuato un investimento
di lunga durata (tra i 20 e i 30 anni) e che in questo periodo l’impianto abbia una attività lineare. Semmai, essa potrebbe essere interrotta da qualche sporadico guasto ma, in quel caso, ne risponderebbe la compagnia di assicurazione. La manutenzione periodica dell’impianto viene spesso vista quindi come una spesa passiva e per questo in alcuni casi si cerca di ridurla al minimo se non addirittura evitarla.

Una corretta analisi dei costi e benefici, invece, obbliga ad inserire questa spesa non come un costo ma come un ulteriore investimento sull’impianto. Infatti le attività del manutentore sono molteplici, come quella di sostituire i componenti che si usurano e quindi riducono l’efficienza dell’impianto. Il manutentore inoltre si occupa di informare sugli sviluppi tecnologici che ci sono stati per aiutare il cliente a valutare costi e benefici di un’eventuale sostituzione di alcuni componenti con altri più performanti.

Non da ultimo, rientra nell’attività di manutenzione periodica la pulizia e la presa visione di eventuali punti critici dell’impianto che potrebbero nel futuro creare malfunzionamenti o addirittura rotture con conseguente blocco dell’attività.

Quest’ultimo aspetto è considerato molto importante per le compagnie di assicurazione. Infatti sulle polizze compaiono clausole che chiariscono casistiche legate alla manutenzione in cui la compagnia non prosegue con il rimborso del danno evidenziato. Allianz e Reale Mutua ad esempio specificano che non rimborsano nel caso di sinistri dovuti all’inosservanza delle prescrizioni per la manutenzione. Unipol invece non rimborsa i sinistri dovuti a deterioramenti, logorio, usura, mancata e/o anormale manutenzione.

Queste clausole richiedono una corretta e tracciabile manutenzione, la cui importanza ricade non solo nella sfera della producibilità dell’impianto ma anche in quella dell’ottenimento di rimborsi in caso di danneggiamenti. Questa dinamica evidenzia come la manutenzione non sia soltanto un’attività tecnica, ma un elemento strategico di tutela dell’investimento. In un contesto in cui le condizioni assicurative sono sempre più legate alla tracciabilità degli interventi e al rispetto delle procedure, diventa fondamentale adottare un approccio strutturato e continuativo alla gestione degli impianti, così da ridurre i rischi operativi e garantire maggiore solidità anche in fase di eventuale sinistro.


Per maggiori informazioni

Aceper – Associazione Consumatori e Produttori Energie Rinnovabili

Via Demetrio Cosola, 5B – Chivasso (TO)

+39 011 18867102 – +39 340 1502401 – info@aceper.it – www.aceper.it


Vedi qui l’articolo completo di ACEPER pag. 71

Fonte: Solare B2B – Maggio 2026

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