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Direttive UE per l’efficienza energetica al primo posto

La Commissione Europea ha presentato al primo postole direttive UE per l’efficienza energetica, in quanto, essendo una tematica primaria per la riduzione delle emissioni, deve essere integrata in tutti i processi organizzativi, decisionali e d’investimento di ciascun Paese.

Le 13 proposte di legge su clima ed energia previste dal pacchetto Fit for 55, hanno un unico obiettivo comune: ridurre le emissioni inquinanti del 55% entro il 2030, puntando alla neutralità climatica entro il 2050. Nello stesso pacchetto sono contenuti anche gli orientamenti ed esempi pubblicati con la Raccomandazione (UE) 2021/1749 per la corretta applicazione del principio dell’efficienza energetica che aiutino a comprendere quali comportamenti adottare per applicare al meglio il principio dell’Energy Efficiency First, precisando anche su quali settori concentrarsi.

Il testo impone alle Nazioni appartenenti all’UE di considerare sempre le soluzioni di efficienza energetica, anche nei settori non energetici. La disposizione non specifica in che modo questo obiettivo debba essere raggiunto ma fornisce alcune linee guida che possano conferire un orientamento.

Gli orientamenti si fondano su uno studio delegato dalla Commissione a Ecorys: “Analysis to support the implementation of the Energy Efficiency First principle in decision-making” e su altre ricerche. Sono dedicati ai responsabili delle politiche, ai regolatori a livello europeo, nazionale, locale e anche agli operatori del mercato, agli investitori che promuovono soluzioni sostenibili. L’intento è quello di semplificare la messa in pratica del principio, fornendo indicazioni circa le azioni da intraprendere.

Uno Stato che metta in pratica il principio “Energy Efficincy First” accelerando la transizione energetica dovrà:

  • Integrare il principio dell’efficienza energetica al primo posto in ogni decisione politica, di pianificazione o investimento. Il principio deve essere applicato adeguateamente alle circostanze, agli impatti e obiettivi collegati alla decisione.
  • Considerare l’Energy Efficiency First come un principio applicabile in un contesto politico più ampio che deve andare di pari passo con altri obiettivi strategici.
  • Sviluppare un metodo per la valutazione del rapporto costi-benefici che permettano di mostrare correttamente i vantaggi dell’efficienza energetica a livello sociale.
  • Identificare figure competenti che abbiano l’incarico di controllare che il principio venga applicato correttamente, definendo le abilità di tali soggetti, stabilendo metodologie per il monitoraggio, orientandoli, assistendoli, informandoli.
  • Favorire l’applicazione del principio, eliminando i blocchi al principio in tutte le aree e settori strategici appropriati.
  • Assicurare che ci siano risorse sufficienti per le raccolte di dati, la formulazione di statistiche e il monitoraggio degli sviluppi in ambito di efficienza energetica.
  • Offrire un rendiconto alla Commissione sulle metodologie adottate per l’attuazione del principio.

 Ciò che è fondamentale sono i numerosi vantaggi che l’efficienza energetica porta a livello sociale. Lo scopo dell’EE1st è ottimizzare il sistema energetico integrando efficacemente soluzioni energetiche green rendendo più semplice ed efficiente la domanda e la fornitura energetica, in termini di costi, gestione della domanda, efficienza di conversione e distribuzione dell’energia.

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