';
side-area-logo

La produzione di idrogeno nel nostro Paese sarà possibile solo con un impegno collettivo che dovrà superare l’ostacolo della nostra burocrazia

L’idrogeno è la chiave, nel futuro mix energetico globale, in grado di svolgere un ruolo cruciale nella transizione verso la completa decarbonizzazione. Lo è anche nei programmi del Governo che ha recentemente individuato, assegnando risorse del Pnrr per quasi quattro miliardi, le regioni dove sorgeranno le prime Hydrogen valley italiane.
In grado di immagazzinare e fornire grandissime quantità di energia a emissioni zero l’idrogeno suscita grande interesse a livello globale e in diversi settori, dall’industria ai trasporti, alla produzione di energia.
L’idrogeno però è rarissimo in natura come elemento “libero” ma è sempre associato ad altre molecole (ad esempio nell’acqua: H2O due molecole di idrogeno ed una di ossigeno).
La produzione necessita quindi di grandi quantitativi di energia. Ed ecco venire in soccorso le fonti rinnovabili che concorrono a creare un processo di produzione energetica green a 360°. Stiamo parlando di idrogenoverde”, ottenuto appunto da energie rinnovabili, come il fotovoltaico.

Grazie all’energia solare gli elettrolizzatori vengono messi in moto per trasformare l’acqua in idrogeno, senza utilizzo di carbonio che produrrebbero solo gas dannosi all’ambiente.
Infatti l’idrogeno è spesso distinto in base a una gamma di colori (seppur sia totalmente trasparente) sulla base delle modalità di produzione.
Le tre principali categorie sono: grigio (la maggior parte di quello attuale) estratto dal metano e altri idrocarburi; blu, sempre estratto da idrocarburi ma con immagazzinamento dell’anidride carbonica); verde, quello che potrebbe essere la salvezza del pianeta, prodotto da energie rinnovabili.
È proprio nell’ottica di molecole estratte grazie alle energie rinnovabili, e in particolare al fotovoltaico, che bisogna puntare all’accelerazione e allo snellimento della burocrazia, che troppo spesso è ostacolo allo sviluppo delle energie rinnovabili. Per l’idrogeno, e quindi per il fotovoltaico, dovrà essere necessariamente così.
L’integrazione quindi tra energia solare e idrogeno, sarà il connubio perfetto su cui puntare per la salvezza del nostro pianeta.


A cura di Ossola Impianti – www.ossolaimpianti.com

Tratto dalla rivista Green Company Magazine (volume 7) – vedi anche tutti i numeri della rivista.